Cos'è un Confidi e come supporta le Imprese
I Confidi sono organismi privati costituiti da micro, piccole e medie imprese (mPMI) e promossi dalle associazioni di categoria.
Si caratterizzano per la natura mutualistica e l’assenza di scopo di lucro. La loro funzione principale è il rilascio di garanzie collettive per agevolare l’accesso al credito delle imprese minori, migliorandone la relazione con il sistema bancario e riducendo il costo dei finanziamenti.
Il ruolo dei Confidi nel Sistema Creditizio
L'intervento dei Confidi rende i profili di rischio delle mPMI associate più trasparenti e valutabili dalle banche. Oltre alla garanzia, i Confidi offrono servizi di consulenza e assistenza finanziaria, essenziali per l’equilibrio economico-finanziario e per accrescere le competenze gestionali delle imprese.
I rapporti con il Sistema Bancario
I Confidi stipulano convenzioni con le banche per definire le caratteristiche della garanzia e le modalità operative in caso di default. Grazie al radicamento territoriale, i Confidi riducono l’asimmetria informativa tra banca e impresa, valorizzando gli elementi qualitativi del tessuto imprenditoriale locale.
Funzione Sociale e Politica Industriale
I Confidi svolgono una funzione di rilevanza sociale, promuovendo lo sviluppo economico del territorio e supportando anche le realtà imprenditoriali più marginali. Rappresentano strumenti strategici di politica industriale a livello locale, nazionale ed europeo, grazie alla capacità di veicolare risorse pubbliche in modo efficiente, ampliando il volume dei finanziamenti attraverso l’effetto leva della garanzia.
Inquadramento Normativo e Tipologie
Il quadro normativo di riferimento è costituito dall’Articolo 13 del D.L. 30 settembre 2003, n. 269 (Legge Quadro) e dal Testo Unico Bancario (TUB). La normativa distingue attualmente due tipologie di organismi:
- Confidi 106 (Vigilati): Iscritti nell’Albo degli intermediari finanziari ai sensi dell’art. 106 del TUB e sottoposti alla vigilanza di Banca d’Italia.
- Confidi 112 (Non Vigilati): Disciplinati dall’art. 112 del Testo Unico Bancario e iscritti all’Organismo dei Confidi minori.

